martedì 21 maggio 2013

iTOUCH sfrenato su Springfield Simpson

Recensione de: Era

Springfield Simpson per android mi ha preso e non ne riesco più a fare a meno. Non è una nuova droga ma solo un “giochetto” per dispositivi android...e attenzione signori e signore stiamo parlando del gioco dei Simpson!!! Springfield è stata distrutta, rasa al suolo, e tu con i soldini, le ciambelle, le scommesse e le missioni devi riuscire a ricostruirla e puoi farla come più ti piace!!!!!!! Sali di livello raccogliendo un tot di punti xp, e man mano che sali guadagni personaggi, nuovi edifici, nuovi elementi, nuova vegetazione che puoi aggiungere alla tua città...sempre pagando con i soldi di Springfield!!! I personaggi si gestiscono tramite la scelta delle missioni che hanno durate effettive diverse, vanno da i 6 secondi alle 24 ore, a questo proposito vi segnalo che le missioni da 24 ore sono state iper criticate dagli utenti perchè troppo lunghe!!!! 


Non ne capisco il motivo, sono al livello 20 e ho circa una decina di personaggi da seguire, quindi spesso “li impegno” con le missioni da 24 ore, anche perchè anch'io lavoro e dormo!!! Altra critica letta e riletta, “ah ma le ciambelle sono poche e introvabili”.....con le ciambelle si possono accelerare le missioni e comprare svariate cose, queste ciambelle sono acquistabili con soldini veri, l'applicazione è gratuita, qualche entrata dovranno pure averla quelli dei Simpson e comunque, anche se non ci crederete, si vive e si cresce di livello anche senza ciambelle! Parola mia!!! Le strutture come case, negozi ed ecc non sono esplorabili, i personaggi quando svolgono le missioni al loro interno si avvicinano all'entrata e svaniscono.


A mio parere è un gran bel giochino a chi piace il genere, io lo apro una volta al giorno e continuerò a giocarci!!! Al momento c'è un evento speciale che durerà fino al 16 maggio, cioè oggi: l'invasione dei serpenti, Springfield si riempe di serpenti da bastonare, quindi giù di mazzzzzate!!! I serpenti che uccidi possono darti un punto serpente o un uovo di serpente, i punti serpenti si accumulano e a determinati step ti danno dei premi, mentre le uova puoi piazzarle nelle città degli amici che a loro volta troveranno serpenti e magari anche qualche famigerata ciambella. Ah dimenticavo, in tutto questo possono essere aggiunti degli amici che a loro volta avranno la loro Springfield, si possono visitare le loro città e svolgere tre azioni al giorno, imbrattando muri o prelevando gli affitti delle case.


La grafica è minuziosa, davvero bella e ricalca in tutto e per tutto quello che si vede nella serie animata con anche le voci originali. Non so se avete capito com'è più o meno il gioco, non ho mai fatto una recensione in vita mia, ma per i Simpson questo ed altro!!! Anche il gioco su psp di qualche anno fa mi era piaciuto tantissimo!


sabato 18 maggio 2013

Intervista a Danjel Ricci di SpeedGraphX

Intervista de: Deimos

Partecipare allo Svilupparty di Bologna mi ha dato modo di conoscere una serie di sviluppatori indipendenti che mettono anima e corpo, nella realizzazione di piccoli prodotti a volte davvero molto belli da vedere e da giocare. Questi prodotti devono essere portati alla luce e seguiti con una certa attenzione perchè molto meritevoli sia nell'aspetto tecnico che nel gameplay!!! Dato che di prodotti interessanti ho avuto modo di vederne parecchi, da oggi butterò sul nostro blog una serie di interviste agli stessi creatori di quei giochi e vedrete che molto spesso si tratta di one man studio(s) con davvero tanta voglia di fare videogiochi e farsi conoscere. Oggi partiamo con il simpaticissimo Danjel Ricci di SpeedGraphX 

IGNORANTI: Prima domanda di rito per farti conoscere agli utenti degli Ignoranti: parlaci di te, cosa fai nella vita e come hai iniziato a sviluppare videogiochi.
Mi chiamo Danjel Ricci, 23 anni, e sono da sempre un grande appassionato di videogiochi, computer e tecnologia in generale. Diciamo che ho manovrato pesantemente la mia vita per rimanere il più possibile all'interno di questi ambiti: sono talmente accanito di game development che abbandonai la scuola superiore pur di mettermi a creare giochi per conto mio! Dopo un anno di sviluppo in solitario però, sono finito a fare il programmatore di App commerciali per una dignitosa società di Roma, a tempo pieno e, fortunatamente, indeterminato.

La fissa di creare giochi e videogiochi l'ho avuta da sempre, a quanto pare. Da bambino, prima di scoprire il gamedev, mi dilettavo ad inventare giochi da tavola dato che non avevo ancora gli strumenti per creare videogames veri e propri... Ma in realtà già disegnavo dei semplicissimi "screenshot" per giochi di mia invenzione! Poi scoprii Game Maker 2.0, e da quel momento la mia vita prese la piega definitiva. Dopo aver iniziato e mollato mille progetti estremamente amatoriali con Game Maker (fino alla versione 6.0), decisi di passare al neonato Unity3D e di mettermi a programmare seriamente: ad oggi ho quasi completato un gioco, un'altro è in sviluppo, e ho scritto da zero un'App per l'ufficio dove lavoro.


IGNORANTI: Allo Svilupparty, ho avuto il piacere di provrare Speed Fragment, come è nata la voglia di sviluppare il gioco? A che target sarà riferito e a che punto sei con lo sviluppo?
Premessa: quando mio zio mi regalò Wipeout 2096 all'epoca della prima Playstation, la mia mente iniziò lentamente a plagiarsi verso l'amore per le corse futuristiche. F-Zero Maximum Velocity per GBA accelerò violentemente il processo, e Trackmania, su PC, diede il colpo di grazia. La mia passione per il gamedev si sposò subito con quella dei giochi di corse (specie se ambientati nel futuro), e fu così che fin dai primi giorni che giocai con Game Maker, provai in tutti i modi a realizzare un gioco simile a F-Zero (con risultati pietosi). Ho continuato a provarci fino ad oggi, con la differenza che ora mi sento sufficientemente preparato per tirare fuori un prodotto, almeno secondo me, abbastanza valido: The Speed Fragment. Ma sarà giustamente il pubblico a giudicare la sua vera bontà!

Il target è inevitabilmente la stessa nicchia di cui faccio parte, quella dei videogiocatori cresciuti con F-Zero, Wipeout, Star Wars Racer, Speed Racer e altri giochi di corse di questo tipo, dove la fisica è molto relativa, la velocità ha ben pochi limiti, le piste sono come montagne russe, e dove ci si prende a fiancate in maniera clamorosa. È un target di forti appassionati, non molti in realtà, ma piuttosto affamati di nuovi titoli del genere. Lo sviluppo tuttavia procede a rilento per via del lavoro, che mi ruba praticamente tutta la giornata. Si può dire che ho a malapena iniziato, nonostante sia già possibile effettuare una gara completa contro degli avversari CPU abbastanza accaniti. Una cosa però è certa: non ho intenzione di fermarmi.


IGNORANTI: Il gioco sviluppato da te, è realizzato in pixel art, ultimamente sembra esserci un ritorno per questa forma d'arte nei videogiochi o è semplicemente la moda del momento? Come mai hai scelto questo stile grafico e non uno più realistico? 
Direi entrambe le cose. Sono abbastanza convinto che la pixel art nei giochi odierni sia tornata col botto un po' per scelta stilistica, un po' per omaggio ai retrogames, e anche un po' per contrastare la ricerca ossessiva della grafica perfetta (che per carità, sono lungi dal disprezzare)... Insomma, ci sono tanti motivi più o meno giustificabili. Il problema è che alle lunghe se ne è fatta una vera e propria moda, fino a diventare quasi il simbolo ufficiale degli indie games, con risultati a volte scadenti o poco adatti al contesto, ma in altri casi davvero stupefacenti.

Ho scelto questo stile per due motivi precisi. Primo, la maggiore rapidità con cui posso realizzare gli asset; come ho scritto in precedenza, il mio lavoro mi prende davvero troppo tempo per potermi dedicare ad uno stile grafico più curato, quindi il non dover realizzare texture complesse e realistiche mi fa risparmiare molto tempo prezioso. Secondo punto, personalmente amo molto la pixel art, e usarla in un gioco di corse futuristiche completamente 3D è un'esperimento che non ho davvero mai visto. Vale la pena provarci! Non sono arrivato ancora al risultato sperato, ma sono abbastanza sicuro di riuscirci.

IGNORANTI: Tu sei un piccolo sviluppatore italiano, quali sono le difficoltà ma anche le soddisfazione nello sviluppare un gioco da soli?
Ho sempre avuto l'istinto di lavorare per conto mio su qualsiasi progetto personale, senza dei veri aiuti esterni, per la mia necessità di avere il pieno controllo su quello che sto facendo. Le difficoltà ovviamente arrivano quando ti trovi ad affrontare qualcosa di nuovo, su cui non hai mai messo mano prima. Con Beach Marbles Racing, il primo gioco completo che sviluppai con Unity e che ormai ho quasi portato a termine, è stato TUTTO nuovo... Ci sono stati parecchi momenti in cui non avevo idea di come realizzare determinate cose, e non a caso ci ho messo un anno e mezzo per arrivare allo stato attuale di sviluppo (e ancora non avevo un lavoro!), ma la forza di volontà mi ha sempre spinto ben oltre gli ostacoli che ho incontrato per strada. Me la sono sempre cavata in un modo o nell'altro, iniziando a crearmi un buon bagaglio di esperienza. Oggi invece, più che con le difficoltà, convivo con la mancanza di tempo libero... Che forse è anche peggio.



La soddisfazione, manco a dirlo, è enorme. Capisci di aver svolto un ottimo lavoro quando le persone che provano i tuoi giochi si complimentano per la qualità commerciale del titolo (è il caso di Beach Marbles Racing), o semplicemente si divertono tantissimo a giocarli (in questo caso, The Speed Fragment). Sono sempre stato un perfezionista, quindi i miei lavori continueranno a subire modifiche e miglioramenti finché non raggiungeranno una qualità media almeno un poco sopra gli standard attuali: questo mi rende fiero e felice del mio lavoro.


IGNORANTI: Altra domanda da fare, cosa pensi dello sviluppare giochi indipendenti qui in Italia?
Sviluppare giochi è un'arte senza paese. Il vero problema viene quando vuoi venderli! Siamo una nazione che ha ancora parecchio da imparare dalle altre quando si tratta di finanziare i nuovi mestieri, e la complessa burocrazia in vigore tende a scoraggiarti fin da subito, proponendo inoltre tasse insostenibili per gli sviluppatori indipendenti (e solitari) come me. Il fenomeno delle Startup tuttavia sembra aver dato una scossa a questa situazione, con dei casi abbastanza interessanti, ma la mia esperienza in merito è pressoché nulla, per cui non saprei dire molto a riguardo. Sarò molto sincero comunque, mollerei definitivamente l'Italia pur di inseguire la mia passione in posti ben più floridi: da quel che so, all'estero, specie in nord Europa, c'è gente davvero fenomenale nell'ambito del game development.

IGNORANTI: Quali speranze ci sono per il futuro come sviluppatore italiano e cosa prevedi nella tua sfera di cristallo?
Senza dubbio, negli ultimi periodi la scena del gamedev italiano è in gran fermento, e anzi, sono stati presentati alcuni giochi indie davvero degni di nota. Non ho idea di dove riusciremo ad arrivare, ma anche se mollerei volentieri l'Italia, spero in cuor mio che diventi un posto molto più agevole per chi come me vuole entrare nel mercato videoludico da indipendente, sia da solo che con un team. Magari ci vorrà "solamente" un bel po' di tempo, ma secondo me qualcosa si smuoverà prima o poi: l'interesse negli indie games si sta diffondendo in tutto il paese già da un po'.
Per quanto mi riguarda, lavoro per una società privata estremamente flessibile e sempre interessata ad investire su ciò che ha del buon potenziale. In tempi non troppo lunghi potremmo essere in grado di finanziare i miei stessi giochi, sia per lo sviluppo in sé che per un po' di sano marketing, che non fa mai male quando si è completamente da soli. Ho grande fiducia nell'azienda, e sono abbastanza sicuro che riusciremo a combinare qualcosa di buono.
Vi porgo i miei saluti e vi ringrazio di cuore per l'intervista, ma non prima di scusarmi per l'essere stato così prolisso! Danjel

giovedì 16 maggio 2013

Sviluppo annuale: luci e ombre

Articolo de: Jokkey

Per una volta voglio allontanarmi di peso dai miei soliti articoli pieni di volgarità e questioni lamentose e scrivere qualcosa di diverso. Non sarà facile ma ci provo certo che dire cazzo tette figa viene meglio di una analisi concreta e radiosa. Il discorso serio riguarda quello della messa in onda annuale dello sviluppo di videogiochi che ormai si trascinano con fare cavernoso di anno in anno. Gli esempio possono essere molteplici, dall'Assassin's Creed IV di turno con l'annuncio già certo della lavorazione del quinto capitolo fino alle serie più conosciute come i COD annuali, gli annuali Battlefield, glia annuali Fifa e via di questo passo. La domanda solita e lampante è la medesima: far uscire un titolo all'anno ne decreta la morte della creatività?


In risposta si potrebbe dire che dipende dalla software house coinvolta. Ci sono software house che osano e altre che investono sempre sullo stesso motore grafico e sullo stesso gameplay. Un anno di sviluppo poi, a detta di molti non è tantissimo per l'aggiunta di nuovi contenuti ma sono le stesse persone a dimenticarsi, troppo spesso, che dietro alla realizzazione di un gioco non si trovano 10 persone ma centinaia di operativi che lavorano anche 10 ore al giorno per produrre in tempo un titolo che rispetti le scadenze. E dire che dietro ad un titolo come Assassin's Creed ci siano 50 persone oppure 300 è una bella differenza in termini di lavorazione. Ma allora perchè, alcune serie a cadenza annuale non offrono mai grandi contenuti innovativi? Prendiamo un genere come COD, siamo sicuri che la colpa della scarsa innovazione sia da attribuire alla software house e non ai nostri gusti che non si devono allontanare mai troppo da quello che c'è piaciuto l'anno prima? Perchè a vederla cosi (cazzo tette figa), la situazione del giochino sviluppato in un solo anno, cambia davvero radicalmente e ne viene fuori un traguardo ancora più angosciante: la colpa è nostra, in primis, che di anno in anno, continuiamo a comprare e pure tanto quello che poi finisce per essere circoscritto come un prodotto privo di innovazioni. Altro grande sospetto sul fattore tempo da portare alla luce riguarda le lavorazioni troppo lunghe che sembra non vadano bene per l'industria attuale...esempio lampante il nuovo Bioshock Infinite che ha avuto una gestazione a detta di molti "problematica" e difatti ne è uscito fuori un prodotto storpiato dalle idee che fino a qualche mese prima, dovevano essere miracolose almeno sulla carta ma nel suo risultato abbiamo trovato un gioco si ben scritto e ben raccontato ma troppo simile al COD annuale per essere davvero targato come capolavoro: senza contare che la storia principale si è avvicinata un pelino troppo a quella magnifica sceneggiatura già messa in onda su Spec OPS The Line e chi ha finito entrambi i prodotti, noterà più di una somiglianza benchè si tratta fondamentalmente di un prodotto drammatico da una parte e semi drammatico fantastico, dall'altra.


Altro esempio di gioco sviluppato con più anni sulle spalle che ha fatto un immenso flop, potrebbe essere l'ultimo MOH che a dover di critica e giocatori è stato un buco nell'acqua bello e buono, peggiore anche del capitolo del 2010 che a voler ben vedere, era un prodotto di tutto rispetto. In due anni però, le idee sono andate completamente a farsi benedire, trasformando la serie in una palla di merda (ecco il volgare che è in me riaffiorare) che si è ritorta in faccia alla stessa EA - neanche tanto furba poi a pubblicare in casa sua sia la serie MOH che quella di Battlefield!!! Certo non bisogna fare di tutta l'erba un fascio ma è bene citare qualche altro esempio. Tornando con i piedi di piombo su un noto marchio, l'ultimo COD (annuale) è riuscito a portare a monitor più aggiunte messe in game nell'ultimo anno che di altre IP in circolazione da più tempo. Il fatto di inserire finali alternativi e un gameplay più creativo, ha riacceso in me la voglia di seguire la serie di Activision con un occhio di riguardo e credetemi quando vi dico che il mio giocare a COD è fermo al primo capitolo di Moder Warfare. 

Insomma, tirando le somme si possono fare anche tantissimi altri esempi fra giochi con uno sviluppo annuale storpiati nell'indecenza come anche giochi sviluppati da anni e anni, anch'essi storpiati nell'indecenza (chi ha detto l'ultimo Aliens Colonial Marines?). Non sempre una gestazione annuale può creare grane allo sviluppo ma le colpe della "commercialata" personalmente non sono da attribuire solamente alle software house, semmai molto più in parte alle persone che ogni anno, la commercialata, se la portano a casa al day one.

martedì 14 maggio 2013

Metro Last Light primissima oretta di gioco

Articolo de: Deimos

Per questo mese, i giochi attesi dal sottoscritto erano due: il nuovo Metro e FUSE che arriva alla fine di Maggio. Su FUSE ci torneremo a breve dato che la versione di prova mi ha letteralmente lasciato con la bavetta copiosa ma adesso è il momento di Metro Last Light, gioco arrivato a casa stamane (grazie al mio preventivo pre ordine dal solito sito Russo che non delude mai :), subito installato e giochicchiato quel che si poteva. Ovviamente, dire che sia bello brutto o quello che volete dopo appena un'oretta scarsa di gioco non si fa quindi rimando il pezzo a fra qualche giorno ma nel mentre vi lascio con una bella gallery da gustare. A occhio, però, il gioco promette assai bene, sia per le atmosfere che per la giocabilità anche se devo essere sincero, mi sembra molto più COD style che non simile al precedente capitolo...vedremo se questa scelta ha giovato o meno.


Tocca darvi la pagina Facebook perchè oggi il Blog non vuole saperne di caricare le foto.



lunedì 13 maggio 2013

Come preservare i capolavori di un tempo?

Articolo de: Isil

Con la morte di Lucas Art nella mia mente nasce un dubbio o per meglio dire, riaffiora una domanda: cosa sarà dei capolavori di un tempo se non verranno preservati? La memoria del giocatore medio diciamo di età variabile tra i 15 anni e i 25 anni è ormai inconsapevole di molti titoli che hanno fatto la storia del mondo video ludico. Per alcuni giocatori già l’epoca PS2 rappresenta un passato remoto quindi figuriamoci se nella loro mente possano albergare ricordi di un passato che veramente si può dire remoto come per esempio quello delle console a 8 bit oppure quello dei primi home computer tipo Vic 20 o dello Spectrum (preistoria, me ne rendo conto).

Oggi internet con la sua smisurata grandezza corre in aiuto di chiunque sia interessato all'argomento con migliaia di siti che trattano retrogaming oppure abandoware ma la mia domanda e come si può cercare qualcosa di cui non si conosce minimamente l’esistenza quando fra 10 o 20 anni la generazione di giocatori sarà completamente mutata cosa resterà di tutti quei titoli che hanno di fatto creato e plasmato i generi video ludici di oggi? Come si puo comprendere un qualcosa a pieno se non se ne conoscono le origini? 


Il punto è che effettivamente senza una preservazione che solo le software house potrebbero  effettuare legalmente, molti dei capolavori del passato andranno irrimediabilmente a perdersi nell'oblio della memoria. Non tanto per l'impossibilità di accaparrarsi una copia di un determinato gioco (anche se questo e un fattore che sicuramente può incidere molto) ma nell'impossibilita di trovarsi nella memoria dei "nuovi" giocatori ignari di quel capolavoro che non hanno mai visto e sentito nominare e ché perciò non possono andare a ricercare. Concludendo credo che anche se i cosiddetti "pirati" con i loro siti ed emulatori che permettono di giocare a titoli che ormai sarebbero completamente dimenticati in qualche modo preservino la "memoria ludica" benchè manchi a monte quella conoscenza di base che i giocatori nati con l'ultima o penultima generazione di console non possono aver acquisito. Il mio (piccolo) monito è questo: se siete come me un videogiocatore ormai anzianotto (31 anni nel mondo video ludico sono un'era geologica) e conoscete gamer di nuova generazione, divulgate i vostri ricordi e cercate di installare in loro la curiosità per i capolavori di passate generazione. Se fate parte delle nuove leve, posso solo dire che internet è grande quindi navigate, informatevi, spulciate ovenque se avete la passione per i videogiochi. Ci sono dei diamanti che meritano di essere scoperti e riscoperti all'infinito anche se si tratta di videogiochi di ben 10 anni fa.

domenica 12 maggio 2013

Svilupparty nella giornata di Sabato 11

Articolo de: Deimos

Nella giornata di ieri, mi sono recato con un certo fremito nella Forza, allo Svilupparty di Bologna, prima mia manifestazione di Videogiochi a cui abbia partecipato sia come ospite dell'organizzazione (presentavo on The Tower) che come personcina che sbircia e prova tutto quello che passa il convento: in questo caso, all'interno del convento ho trovato una sacco di ragazzi appassionati davvero tanto in quello che fanno, con tre tavoli belli grandi più una stanzetta, pieni di computer e di apparecchi mobile, in cui venivano mostrati giochi in lavorazione, in via di rifinitura e alcuni anche già ultimati. Data la foga dell'evento, il fatto di dover andare da una parte all'altra e anche un pochino il chiasso, disquisire attentamente di ogni gioco presentato non è facile ma cercherò comunque di fare qualche nome.  Consiglio comunque anche di linkarvi direttamente QUI per vedere con i vostri occhi quanta bella gente c'era alla manifestazione, grazie alle foto inserite dallo staff di INDIEVAULT (fra l'altro è stato bellissimo conoscere di persona sia Bruno Barbera che Vincenzo Lettera - e via di leccata ah ah ah)!!!

Il primo tentativo di approccio è stato con un ragazzo molto simpatico e infervorato nella programmazione in tempo reale del suo gioco stile Wypeout, con la grafica pixellosa. Alla postazione di prova, ho messo le mani su un gioco ben fatto e dal ritmo serrato nelle corse, molto difficile e ben realizzato benchè si tratti di un titolo in fase di lavorazione. Il gioco si chiama SPEED FRAGMENT e se ne volete seguire lo sviluppo, il sito ufficiale è http://speedgraphx.wordpress.com  


Il secondo gioco che sono andato a buscare, è un titolo che mi ha divertito davvero tanto e che avevo avuto modo di "leggere" unicamente nelle pagine di Indievault, forum (e sito) di videogiochi indipendenti molto conosciuto nella rete. Il gioco di cui parlo si chiama MR. BOMY ADVENTURE dei Marble Studios. Nel gioco si controlla una pallina patatosa (almeno, a me sembrava una patata) che deve seguire delle piste, stando attenta a non cadere dai bordi, evitare ostacoli e pezzi di schema che si muovo, combattere con la fisica e la gravità e via di questo passo. Titolo assolutamente divertente che fra l'altro è già disponibile per i sistemi Android, quindi cercatelo su Google Play se vi interessa e magari provatene una versione LITE per poi valutarne la spesa ma costa davvero un cazzo, appena 0,79 centesimi


Terzo gioco visto ma non provato dal sottoscritto che però stavo seguendo da qualche tempo, anche dopo averne provato una demo abbastanza vecchia dal loro sito, si tratta di IDOL HUNTER, dei 48h Games ragazzi simpaticissimi che si sono offerti ben accetti nel sentire le mie castronerie su una ipotetica associazione di on The Tower con il loro gioco, mai cosa più sbagliata, per fortuna. Sul loro gioco posso solo consigliarvi di non andare a provare la demo sul loro sito perchè le novità stilistiche grafiche e di gameplay introdotte in Idol Hunter, dovrebbero essere ammirate al rilascio del gioco o comumnque di una demo più aggiornata e vedrete meraviglie. Il gioco mi ha ricordato molto Legend of Grimrock e questo è senz'altro un bene ma sapere che è fatto da un team italiano, tanta emozione.

Altro gioco che ha catturato la mia attenzione nel marasma è stato MY LITTLE COOK che invero ho solo visto giocare ma che non ho provato personalmente. Non so neppure perchè ma quando vedo un gioco che mi piace, devo godermelo in silenzio e giocarmelo a fondo poi lo stile grafico (che mi ha ricordato le belle illustrazioni di McKean) è davvero spettacoloso. Il titolo è già disponibile sia per Android che per sistemi iOS. Il gioco è puntato al target dei bambini e si pone le basi di insegnare ai piccoli come si prepara un dolce, seguendone attentamente la ricetta. Il tutto raccontato e giocato, con uno stile grafico assolutamente unico. Se siete interessati al gioco e volete comprarlo, il sito è il medesimo http://www.mylittlecook.it il gioco oltre che per mobile, è disponibile anche per PC e MAC che male non fa!!!

Su altri giochi visti durante la giornata di ieri, purtroppo non mi sono potuto soffermare troppo, cosi come stranamente sono riuscito a stare poco dietro le presentazioni ma ovviamente il tutto è stato realizzato con dovizia e attenzione dagli organizzatori. Ho conosciuto gli sviluppatori del bellissimo SYDER ARCADE di Studio Evil (anche loro di Bologna) che fra l'altro hanno mostrato in anteprima qualche schema del loro nuovo progetto che si chiama VIVA THE GAME e sarà un simil avventura grafica, sulla rianimazione: un gioco che andrò a tenere d'occhio da subito, dato che lo stile grafico e la simpatia, sembra davvero ben azzeccata. Parlando poi con uno dei capoccia, ne è venuto fuori che per i prossimi due anni, lavoreranno ad un RPG sci-fi dalla struttura molto aperta. Siamo ovviamente sulla mera voce di corridoio, dato che non è stato mostrato nulla ma cazzo, a me già dire sci-fi e metterlo insieme con il termine rpg, arrapa da matti. Speriamo che buttino tipo subito fuori qualche notizia a riguardo.

Chiudo, citando gli interventi che ho seguito con piacere: quello di TINY COLOSSUS mi ha sicuramente schiarito le idee su cosa si deve fare o meno per quanto riguarda la ricerca di finanziamenti via web, con siti come Kickstarter oppure IndieGoGo, per citare i due più famosi. Di seguito, mi sono appostato nelle prime file per seguire RIOT, il gioco che ha fatto molto parlare di se nelle ultime settimane ma sinceramente, sarà anche che il tema mi gasa di brutto, sono rimasto un pochino perplesso sulla giocabilità che se sarà uno strategico a turni, sinceramente non finirà comprato dal sottoscritto dato che questo genere di giochi riesce in qualche modo a darmi del soporifero come non mai. Però, vedremo, anche perchè il progetto è assolutamente in piena lavorazione e credo che prima di giocarlo ce ne passerà. Ancora a seguito, assolutamente interessante invece il progetto THE WASTE LAND, forse il gioco che più di tutti in manifestazione mi ha dato una salivazione incontrollata e che sbirciavo praticamente sempre quando qualcuno si metteva alla postazione a lui dedicata per farci una partita. Del gioco però so davvero poco mio malgrado per certi giochi non riesco proprio a chiedere info e aspetto il momento propizio in cui potrò giocarlo di persona.

Di seguito al seguito del seguito, purtroppo la mia attenzione generale è stata abbastanza scarsa, fintanto che non è toccato al sottoscritto, presentare on The Tower...il resto è storia (da non raccontare, visto il cagheggio che avevo misto mano tremolante - ma che cazzo - nel disquisire sul gioco che sto realizzando con i ragazzi di GANGSTER Games. Ma davvero tanta ma tanta emozione).

lunedì 6 maggio 2013

Mai più prezzo italiano.

Articolo de: Deimos

Questo mio piccolo pezzo, spero che possa aiutare tutte quelle persone che come me cercano sempre alternative ai prezzi dei videogiochi italiani, che grazie a catene come Game Stop o simili, ci macinano non poco sui soliti 20 Euro di importazione o altre tasse. Perchè se non posso negare che in vita mia ho comprato e comunque continuerò a comprare in certe catene di videogiochi, è anche vero che la mia percentuale di spesa fra negozio e online è salita quasi dell'85% a favore dell'online (metto anche Steam nella mischia, per quanto riguarda i giochi su PC) con un paio di questioni che ci tengo a sottolineare, facendo qualche esempio su un gioco nuovo, usato e in arrivo. 


Inizio con un gioco che ho comprato giusto la settimana scorsa, ovvero Army of Two 3 per PS3. I prezzi nei negozi sono i medesimi: GAMESTOP rifila la versione "limited edition" alla bellezza di 69,98 Euro e la versione USATA a 59,98 Euro. Vorrei far notare come poi di LE questo gioco non abbia nulla se non contenuti digitali. Comunque, tornando a noi AoT3 è un gioco che negli altri paesi è venduto a prezzo budget, e che quindi dovrebbe costare 40/45 Euro. Su AMAZON.it il gioco ve lo danno, sempre PS3 alla bellezza di 44,80 versione PRIME (consegna garantita il giorno dopo, affidabilissimi, già testati più volte, mai sgarrato). Notiamo che dal negozio allo store online, il prezzo è davvero in linea con il prodotto. GAMESTOP ladri di merda. Ma non ci siamo ancora, perchè anche su Amazon.it il prezzo è un filo più alto del necessario. Vado su AMAZON.co.uk - attenzione però, qui non è sempre garantita la lingua italiana dei giochi ma da che mondo e mondo, io ho comprato giochi che sono arrivati sempre con il supporto italico - continuiamo, prezzo effettivo del titolo 29,95 Sterle, supporto PRIME al cambio sono 36,00 Euro cifra tonda. Ancora 4 Euro in meno rispetto alla controparte Amazon.it!!! Non ho preso in riferimento STEAM perchè il gioco non è in catalogo PC purtroppo.


Facciamo un'altro esempio di un gioco uscito da un pochino di tempo e che vorrei comprare, RESIDENT EVIL 6: nella catena dei Gamestop il gioco sta a 39,98 Euro nuovo e 37,98 Euro usato. Su Amazon.it il gioco sta a 26,90 Euro nuovo. Amazon.co.uk lo si trova a 15 Sterle che tradotte sono la bellezza di 17,81 Euro. RAGAZZI MA CI RENDIAMO CONTO dei prezzi che abbiamo nei negozi italiani?


Ma non è finita, prendiamo adesso l'esempio di un gioco che deve ancora uscire e mettiamo che vogliamo pre ordinarcelo. Voglio la versione liscia per PS3 del prossimo THE LAST OF US che attendo con una certa impazienza. Catena solita Gamestop, il gioco verrà 69,98 Euro e una comodissima LIMITED con la statuina a 149,98 Euro (sti cazzi). Su Amazon.it pre ordinando adesso, il gioco viene (e fanno notare PREZZO CONSIGLIATO) 55,43 Euro, spedizione PRIME quindi stesso giorno dell'uscita o giorno dopo massimo. Sul portale UK invece siamo sulle 39,99 Sterle che al cambio ci costa 47,49 Euro

The LAST OF US in italia ci costa la bellezza di 69,98 Euro.
Online grazie ad Amazon.it RISPARMIAMO 14,55 Euro.
Online UK andiamo a RISPARMIARE 22,49 Euro.

PONDERATE.

domenica 5 maggio 2013

Infinite

Articolo de: Giggio

Il titolo in alto dovrebbe essere chiaro a tutti i videogiocatori ma se non fosse chiaro, questo mio breve pezzo è rivolto a Bioshock Infinite, un gioco che mi HA soddisfatto, divertito e appassionato ma mi ha lasciato anche un profondo senso di "scetticismo" dato che mi aspettavo qualcosa di più rivoluzionario. Non è un capolavoro visivo, non ha una storia cosi originale come ci si poteva aspettare e non si fonda su un gameplay diverso dal vecchio Bioshock anzi, molte cose sono prese di peso e riproposte identiche, anche dopo 5 anni di distanza. Mi chiedo allora quale sia l'utilità di un titolo che tutto sommato piace ma che effettivamente non lascia nulla al nostro essere videogiocatori? Perchè se dovessi sottolineare qualcosa di davvero bello in Infinite, sinceramente rimarrei sulle prime ma anche sulle seconde, senza parole. 


Cosa c'è di bello per me in Infinite? I combattimenti sono uguali a tantissimi altri FPS, anche l'aggiunta dei plasmidi, qui chiamati però TONICI e comunque, non cambiano di una virgola dal primo Bioshock. La storia è piacevole, raccontata su basi solide ma ci credereste che dopo appena due giorni dall'aver finito il gioco, mi sfuggono diversi passaggi del gioco? E pensare che ho ancora ben a mente, il perchè ero sceso su Rapture. La grafica del gioco...bella quanto volete ma troppo pulita, sobria, senza tante forzature o sparcature...tutto troppo irreale e cristallino, il chè sarebbe perfetto nel concept del gioco eppure il tutto a me pare finto. I personaggi, caratterizzati male...lui simile ad altri 1000 eroi che cercano redenzione. Mentre Elisabeth, irreale proprio per il suo punto di forza principale: dato il suo potere, c'era davvero bisogno dell'eroe di turno per salvarla? Per me no e qui la storia cade in un abisso di banalità continue. E poi tutto è un senso di deja-vu continuo. Eppure, tornando a capo sui miei passi, Infinite mi è piaciuto ma come tanti altri prodotti che mi sono piaciuti, irrimediabilmente, mi è scivolato addosso senza lasciare nulla. Di capolavori videoludici ce ne sono ma questo non è fra quelli, almeno per me.

sabato 4 maggio 2013

PS3 vs 360° l'eterno dilemma per me ha trovato pace...

Articolo de: Deimos

Da tantissimi lustri, nella mente di ogni videogiocatore sul pianeta, trova spazio una domanda che ottenebra copiosamente i nostri pensieri: è migliore la PS3 oppure la 360°??? Che poi, ormai, bisognerà farsi la domanda per l'arrivo della nuova generazione, quindi diventerà: è meglio la PS4 oppure la 720° (o Durango, o Infinity o come cazzo vogliono chiamarla)? Ma io me medesimo che vivo ancora nel presente, ho finalmente trovato la risposta alla domanda primissima, dopo aver confutato e giocato e sopportato, entrambi gli estri delle console Sony e Microsoft. Ci tengo a sottolineare che fruisco allegramente su entrambe le console e che quindi cercherò di trattare il pezzo nella maniera più critica possibile.      

IL CONTROLLER
Apprezzo davvero tanto il controller della PS3 per quanto riguarda l'assenza delle batterie e quindi del peso che ne consegue, vera criticità per quanto riguarda il PAD della 360° che risulta un filo troppo pesante benchè quest'ultimo se la cava di più sull'ergonomia. Personalmente però, leggerezza e assenza di pile (il fatto che si ricarichi attaccandolo alla console è sublime), segnano per me un punto a favore sulla PS3 che non 360°.

SISTEMA OPERATIVO
Se c'è una cosa che apprezzo moltissimo in una console è il sistema operativo, con grafica annessa e qui devo puntare il dito a favole della 360° con il suo sistema Metrò colorato e ben definito. Su PS3 tutte queste iconcione a schermo e tutta questa gran polpetta di testi da leggere è assolutamente insopportabile anche andando a scaricare un tema ad OC da sostituire alla grafica basica. Pensate che, mentre su 360° tengo un tema (quello di Alan Wake) da quasi 2 anni, su PS3 ho cambiato il tema una dozzina di volte per migliorare un aspetto estetico generale orrendo. Ultimissime cose che non comprendo della PS3: l'uso delle impostazioni della console è confusionario e poi ci sono decine di voci da tenere a riferimento mentre la finestra delle opzioni su 360° è nettamente più di facile lettura. Quando si guarda un film ad esempio, se arriva un mex da parte di un amico, bisogna per forza di cose uscire dalla visione del film per rispondere...questione a dir poco ridicola e che non avviene su 360°. In ultimo, mettete che vi state guardando un film e stoppate la console, ebbene, sulla 360° anche andando a spegnere e riaccendere, si tiene memorizzato il punto del film mentre su PS3 non avviene...sembra una cagata ma è una cagata che sulla 360° è comodissima. 

PSNETWORK vs XBOXLIVE
Bastonate in faccia e pure dolenti. Il PSN è una merdata assoluta...inutile perderci dietro minuti preziosi per descrivere le cose che vanno o non vanno. Potrei cominciare dalla lentezza del servizio o dal fatto che non dico ogni settimana ma almeno una volta ogni due settimane, il PSN non è accessibile. Senza contare i continui disagi per quanto riguarda gli aggiornamenti...farne uno ogni tre giorni non è sintomo di miglioramento, anzi, girano parecchio i coglioni. Su 360° l'aggiornamento di sistema se va bene, avviene ogni 6 mesi, con un aggiornamento massiccio e mirato. Anche a livello di connessione (ho Fastweb 4MB), accedere al PSN è una cosa lentissima: dato sicuramente dal fatto che il servizio non è integrato alla console come succede per il LIVE della 360° che una volta accesa, si è direttamente connessi ai servizi online e quindi basta premere un tasto per usufruire delle demo dei giochi, dei film, della musica e via di questo passo.

SERVIZIO ONLINE
Per quanto concerne il servizio online ci sarebbe da scrivere parecchio ma faccio una sorta di riassunto generale per quanto concerne la mia esperienza. Il LIVE della 360° l'ho pagato per due anni di fila senza mai lamentarmi minimamente di qualche caduta di stile o rallentamenti, anche per quanto riguarda il giocare in multiplayer, con chat e videoconferenza annessa. Su PS3 tutto sembra un parto, anche il dover chiamare un amico nei giochi coop...tutto si deve andare a schiacciare due o tre volte prima che parta, senza contare che gli inviti ad un gioco hanno pure una scadenza...certe volte chiamo un amico per giocare e in partita devo uscire dal gioco per richiamarlo dentro. Poi per carità, sarà anche gratuito ma preferisco mille volte pagare un servizio che vada bene e che fili liscio che non uno gratuito, macchinoso e scomodo.

DOWNLOAD e INSTALLAZIONE GIOCHI
Queste due feature sulla PS3 sono a dir poco ridicole dato che dopo anni, ancora non mi capacito del fatto che allo scaricare una demo, ne debba eseguire per forza di cose la sua installazione: ovvero, come accade sul PC!!! Adesso, su 360° si scarica un gioco e lo si lancia, il download non è lento come su PS3 e non mi si richiede per forza di installare un gioco. Anche qui, vince nettamente la 360° a mani basse. Altra cosa che veramente mi fa girare i coglioni della PS3 è il download di alcuni contenuti (non le demo per fortuna) di sistema che non possono essere fatti in background con relativo giramento delle parti basse dato che spesso si deve tenere accesa la console anche per mezz'ora senza poter fare altro nel mentre con la medesima. Su 360° non avviene questo anzi, il più delle volte, durante un download in background (anche l'aggiornamento dei giochi, ma non tutti), posso spendere il mio tempo continuando a guardare un film o ascoltando musica. Altra cosa a dir poco orrenda su PS3 è il fatto che quando si deve scaricare un gioco, per farlo partire, bisogna andare a pigiare 4 volte la stessa autorizzazione: gioco, vuoi installarlo, lo installo, mandalo in background...cioè, ma ci rendiamo conto? Su 360° si entra nella pagina del gioco e si lancia il download, è cosi difficile da implementare...due passaggi.

AGGIORNAMENTI
Gli aggiornamenti dei giochi sono una nota molto importante e meritano di essere disquisiti con un paragrafo a parte. Per parlarne in maniera chiara, citerò due esempi su due giochi delle relative console. 

Compro UNCHARTED 3 per PS3 e infilo il disco: ricordiamoci che sono attaccato alla rete quindi parte il gioco e nel primo step, dato che il gioco è del 2011 mi dice che bisogna fare degli aggiornamenti. Si tratta di 4 aggiornamenti con un totale di (SOTTOLINEO) quasi 1GB e 700 MB di aggiornamento. Il tutto avviene con una lentezza immane (circa 45 MINUTI) e per di più, la cosa davvero ridicola e che ogni aggiornamento viene sostituito da quello più recente. Domanda stupida, ma andare a fare l'aggiornamento SOLO della patch più aggiornata? Assolutamente impossibile perchè il sistema non lo riconoscerebbe come davvero aggiornato.

Compro GEARS OF WAR che è del 2007, metto il disco sulla 360° e come è giusto che sia mi dice che il titolo deve fare un aggiornamento. L'aggiornamento è di ben (SOTTOLINEO) 4MB che in pratica è il peso standard delle patch di ogni gioco della 360°. Installa in circa 10 secondi e lancio il gioco dopo appena 2 minuti scarsi che ho messo il disco dentro la console.

La cosa davvero ridicola è che su PS3, questa storia degli aggiornamenti dei giochi, avviene ogni 2 giorni. Non sempre aggiornamenti grossi - di solito siamo sui 14MB - ma comunque è proprio il fatto che ogni due giorni bisogna fare un aggiornamento che irrita e non poco.  Senza contare che gli aggiornamenti alle volte avvengono anche sulle DEMO, sulle demo ma ci rendiamo conto dell'inutilità della cosa. A tal punto , sinceramente certi giochi li faccio off-line per evitare simili perdite di tempo.

POTENZA BRUTA
Parlare di grafica dei giochi porterebbe via parecchio tempo quindi preferisco soffermarmi più sulla potenza bruta di una o l'altra console, andando magari a citare qualche gioco specifico. Sul piano di vista della 360° secondo me le cose migliori a livello grafico si sono viste sul terzo capitolo di Gears of War, su Halo 4 e su Forza Horizon. Tutta la parte di gestione poligoni in movimento, modellazione e animazione di personaggi o effetti speciali e particellari, vince a mani basse la console di casa Sony dato che se prendo un Halo 4 (che è spettacolare) ma poi lo vado a confrontare con un Killzone 3, la console Microsoft non riesce proprio a tenere a schermo tutto il ben di Dio che si muove nel titolo Guerrilla. Cosi come vedere certe animazioni e certe ambientazioni riprodotte in Uncharted 3, non trovano purtroppo un punto di riferimento in nessun gioco della 360°...oddio, potrei citare la bellezza grafica del recente Tomb Raider ma continua a vincere nettamente Uncharted 3!!! Stesso discorso per i Gran Turismo che se sulle prime sembrano gestiti in maniera superba a livello di grafica (non metto voce sul gameplay), un Forza Horizon recente, ha dimostrato come la console di casa Microsoft abbia ancora tanto da dire per quanto riguarda i modelli poligonali delle macchine ma anche la gestione di un mondo aperto da lasciare senza fiato. Credo dunque che la forza bruta in casa Sony sia stata calcata molto in tre prodotti: Uncharted 3, Killzone 3 e God of War 3 (non ho ancora visto Ascension quindi non so a che livello visivo sia) ma che venga calcata parecchio anche in moltissimi altre esclusive mentre su 360° devo ammettere che non tutti i giochi calcano davvero la mano sulla console come magari ci si sarebbe aspettato.

E DOPO STA PAPPARDELLA?
Bella domanda. Personalmente consiglierei la PS3 per quanto riguarda i giochi, dato che sono davvero parecchie le esclusive in casa Sony ma devo bocciare la scatoletta per quanto riguarda tutto il resto della sua gestione strutturale e online, per me macchinoso e lento tanto che anche io molte volte preferisco giocare off-line per evitare cazzi e mazzi. Difatti, consigliandola è quasi meglio non attaccarla mai alla rete internet onde evitare sbattimenti inutili fra mille download ogni tre giorni.

D'altra parte, la 360° vince a mani bassissime con un LIVE che è si a pagamento ma che è veloce e ben strutturato: senza contare numerosi servizi che Sony ancora neanche si sogna (ma probabilmente implementeranno nella PS4, vedremo). Delle esclusive che magari saranno meno di quelle in casa Sony ma che comunque si lasciano godere. Sulla grafica invece, attualmente per quello che ho visto, vince la PS3 ma anche in casa Microsoft ci sono cose interessanti...certo che quando uno si va a meravigliare per la grafica di un Halo 4 a caso e poi si ritrova nella guerra da miliardi di poligoni in movimento su Killzone 3 o sul fotorealismo di un gioco che pare un film d'animazione della Pixar come Ratchet & Clank All For One, due domandine è lecito farsele.

mercoledì 1 maggio 2013

DMC (2013) recensione, critica, commentino?

Articolo de: Jokkey

Andiamo con ordine e vediamo chi si nasconde dietro al nuovo DMC che è uscito da ben due mesetti ma come sapete, sono un cattivone impegnato a combattere Batman quindi sono sempre occupato. I Ninja Theory dietro questo nuovo prodotto Capcom sono gli stessi che mi avevano annoiato a morte con il loro Heavenly Sword su PS3 ma immensamente colpito con Enslaved, un gioco che poteva dare di più ma quello che ha dato, a me bastava a sufficienza: titolo leggermente sottovalutato dalla massa...e chissà se ne faranno mai un seguito. Ma veniamo a noi, DMC sinceramente l'ho sempre scansato a parte il quarto gioco che giocai su PC e che mi diede molto divertimento. Poi, tipo settimana scorsa ho buscato DMC nella cesta delle offerte di Mediaworld e ho detto: "per 15 Euri lo prendo". Messo nel lettore della console e giochicchiato...mmm bellino sulle prime, leggermente palloso dopo le prime orette ma poi liscio liscio, stranamente mi ha preso. Sarà anche che poi i giochi con personaggi sboroni, mi ispirano solidarietà. Un giochino però, se proprio vogliamo dircela, di quelli che si lasciano giocare ma che si dimenticheranno facilmente...si poteva fare di più, anche considerando il nome della saga. Comunque, se i NT si degnassero un domani di iniziare a lavorare su Enslaved 2 anche male non farebbe!!!